Oggi, 12 giugno, è una giornata dedicata a una serie di iniziative atte a combattere quanto più possibile lo sfruttamento dei minori. In particolare oggi ci si dedica alla campagna “Giovani, Salute e sicurezza” che si inserisce nel progetto Generation Safe & Healty organizzato da OIL (l’organizzazione internazionale del lavoro) e che mira a favorire le condizioni necessarie per un lavoro sicuro e salubre per i giovani in età lavorativa.
Secondo i dati elaborati dall’OIL, nel mondo ci sono 73 milioni di bambini intrappolati in lavori pericolosi, quasi la metà dei 152 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni tuttora vittime del lavoro minorile. Questi bambini lavorano nelle miniere e nei campi, nelle fabbriche e nelle case. Essi sono esposti a pesticidi e altre sostanze tossiche, trasportano carichi pesanti o lavorano tante ore ogni giorno. A causa di questi lavori inaccettabili, molti di loro subiscono danni fisici e psicologici permanenti. Anche la loro vita può essere compromessa.
Il nuovo rapporto dell’OIL «Verso l’eliminazione urgente del lavoro minorile pericoloso», rileva che alcuni rischi professionali, come l’esposizione a stress psicologico e alle sostanze chimiche, sono ancora più gravi per i bambini di quanto si pensasse in precedenza.
Il rapporto delinea lo stretto legame che esiste tra istruzione e salute: una scarsa istruzione aumenta il rischio d’impatto negativo del lavoro sulla salute, mentre un’istruzione di qualità protegge e favorisce la buona salute.
Tra il 2012 e il 2016 il numero di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni vittime del lavoro minorile è rimasto invariato, mentre è aumentato il numero degli stessi che hanno un lavoro pericoloso e pertanto inaccettabile.
Noi di Cresco Formazione e Consulenza Srl ci teniamo a porre l’attenzione a favore dei diritti dei minori, vittime di sfruttamento; lo sfruttamento minorile è una violazione dei diritti del bambino che invece di lavorare dovrebbe essere istruito e vivere una vera infanzia!

