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DMS : Ritmi intensi di lavoro

Definita “sindrome da Burn-Out”, è un insieme di situazioni professionali percepiti come logoranti da un punto di vista psicofisico. Qualora si verificasse questa situazione, l’individuo non dispone delle risorse e strategie adeguate per poter fronteggiare tale sensazione di esaurimento fisico ed emotivo.

L’Accordo Europeo dell’8 Ottobre 2004 definì lo stress come una condizione di disagio sperimentata da un individuo che non si sente in grado di soddisfare le richieste che gli sono state avanzate o le aspettative in lui riposte.

Per comprendere appieno l’entità del problema, basti pensare che gli studi epidemiologici europei riferiscono che lo Stress Lavoro Correlato si colloca tra i problemi di salute più frequenti legati all’attività lavorativa, è seconda solo ai DMS.

Circa il 60% delle giornate lavorative perse ogni anno è da attribuire a condizioni di Stress Lavoro Correlato. I costi complessivi dovuti ai disturbi relativi alla salute mentale in genere, collegati al lavoro, sono stimati a circa 240 miliardi di euro l’anno. Meno della metà di questa cifra deriva dai costi diretti come le cure mediche, mentre ammonta a circa 136 miliardi di euro l’impatto economico connesso alla perdita di produttività incluso l’assenteismo per malattia.

Per prevenire tale rischio è necessario rispettare le proprie esigenze, riposare a sufficienza nei momenti di recupero durante il lavoro facendo delle pause.

DMS : Stare in piedi per diverso tempo a lavoro

Il prolungato mantenimento di posture di lavoro incongrue può provocare delle distorsioni, lombalgie, strappi muscolari e persino ernie del disco. Per prevenire tale rischio, gli esercizi posturali in ufficio sarebbero una soluzione per combattere i disturbi muscolo scheletrici (DMS) e dolori causati da posizioni e movimenti scorretti. Di regola il datore di lavoro è responsabile dell’organizzazione ergonomica del lavoro. A lungo termine, stare continuamente in piedi influisce in modo negativo sul portamento, volta plantare, circolazione delle gambe e vene. Questo comporta assenze per malattia e genera costi pesanti, non soltanto per il singolo lavoratore ma anche per il datore di lavoro. Ci sono delle soluzioni che possono essere adottate a lavoro attraverso alcuni brevi esercizi di rilassamento. Di seguito ci sono alcune misure che possono tornare utili:

  • Sfruttare le occasioni di movimento;
  • Sedersi durante le pause brevi;
  • Adeguare la postazione di lavoro alla propria statura;
  • Assumere per quanto possibile una postura rilassata (utilizzare punti di appoggio o sostegno, come sgabelli);
  • Prestare attenzione alla postura e alle sensazioni percepite.

DMS : Scarsa Illuminazione

Una corretta illuminazione del posto di lavoro è molto importante non solo per favorire le prestazioni lavorative ma anche per aumentare il livello di attenzione. D’altro canto una scarsa illuminazione influisce sui processi fisiologici, sull’attenzione e sulla produttività che si traduce in disturbi visivi quali bruciore oculare, arrossamento e lacrimazione. Per prevenire questo rischio c’è la normativa UNI EN 12464-1 denominata “illuminazione dei luoghi di lavoro”. La norma specifica i requisiti di illuminazione per persone, in posti di lavoro in interni, che corrispondono alle esigenze di comfort visivo e di prestazione visiva di persone aventi normale capacita’ oftalmica (visiva)

DMS : Posture scomode e statiche a lavoro

Ha inizio la “Settimana Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro”, si svolgerà dal 25 al 29 Ottobre. Quest’anno il tema verte sull’ importanza di una gestione attiva e partecipativa della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro dedicata ai DMS Disturbi muscolo-scheletrici.

Uno dei rischi più seri legati al lavoro è l’adozione di posture scorrette durante l’orario lavorativo. Mantenere delle posizioni che sforzano eccessivamente i muscoli e i legamenti per 8 ore al giorno può portare a disturbi fastidiosi che possono diventare anche cronici.

Per prevenire questo rischio c’è la normativa UNI 11226:2000 che regola quale è la postazione di lavoro da allestire.

Le parti del corpo umano che possono essere interessati dal mantenimento di posture statiche incongrue sono i seguenti :

  • il tronco;
  • la testa;
  • le spalle e la parte superiore delle braccia;
  • l’avambraccio e le mani;
  • la parte inferiore del corpo (gambe e ginocchio).
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