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Smart working: Prorogato al 31 Marzo 2021

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.323 del 31 dicembre 2020, il Decreto Legge n. 183/2020, c.d. Decreto Milleproroghe.

Tra le novità, viene prolungato fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e comunque non oltre il 31 Marzo 2021” il periodo durante il quale il datore di lavoro privato può ricorrere alla procedura emergenziale di comunicazione per l’attivazione dello smart working e alle modalità semplificate per ottemperare all’obbligo di informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro.

Clicca qui per consultare il decreto – Fonte: Gazzetta Ufficiale

Covid-19: Dal Ministero della Salute la circolare per lo svolgimento dei corsi BLSD

Il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare esplicativa relativa ai Corsi di Formazione BLSD durante il periodo di emergenza Covid.

La circolare  chiarisce che “I corsi di formazione per il primo soccorso –BLSD sono pertanto assimilabili a quelli consentiti dal DPCM 3 dicembre 2020, art. 1, comma 10, lettera s).”

La fase dell’addestramento alle abilità tecniche e manuali della RCP (rianimazione cardiopolmonare), può avvenire soltanto “in presenza,” considerata l’irrinunciabile esigenza di praticare in modo diretto le manovre di Basic Life Supportsu simulatori.

Il rischio da COVID-19 si è andato ad aggiungere ad altri fattori quali le malattie cardiovascolari, che rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 35% di tutti i decessi; per tale motivo si ritiene che la formazione di primo soccorso sia necessaria anche per i soccorritori laici, che rappresentano i “first responder”nelle situazioni di emergenza,  tenendo infatti presente che la fase pratica dell’addestramento alla RCP non è possibile a distanza ma soltanto in presenza su manichini.

Fonte : Ministero della Salute

RAPPORTO AIFOS 2020: Salute e Sicurezza sul lavoro in periodo di pandemia

AIFOS ha pubblicato, all’interno del rapporto AIFOS 2020, i dati della ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del covid-19.
La ricerca è stata realizzata con lo scopo di capire come le varie figure che operano nel settore della sicurezza sul lavoro abbiano gestito la fase di emergenza.
Il Rapporto AiFOS 2020 presenta la ricerca condotta tramite la raccolta di questionari compilati, in forma anonima, tra la fine del mese di maggio e il mese di giugno 2020 da RSPP, ASPP, HSE manager, Consulenti e Formatori e Coordinatori di Cantiere e Medici competenti.

Il questionario, rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager, ha trattato vari temi:
· valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
· informazioni ai lavoratori
· smartworking
· formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
· impressioni generali

Attraverso i risultati di questi questionari è stato possibile comprendere che nelle aziende in cui operavano questi professionisti nel 66% dei casi la valutazione del rischio “è stata fatta a livello legislativo e il DVR è stato integrato con un ‘Allegato’ concernente le misure da adottare”. Mentre in poco più del 22% dei casi il DVR è stato aggiornato in tutti i suoi aspetti o, comunque, per le realtà in cui il rischio biologico COVID-19 era considerato rischio professionale.
Sono molte poi le risposte che hanno riguardato la formazione, che mostrano, ad esempio, come nel 52% del campione le attività formative sono state interrotte. E laddove la formazione non si è, di fatto, interrotta, gli interlocutori hanno dichiarato che hanno consigliato ai propri committenti di non fermare la formazione, ma piuttosto di svolgere attività in videoconferenza (70%) o in modalità e-learning (60%).
Puoi consultare al link seguente le risposte di RSPP, consulenti, formatori e HSE manager:

La ricerca di AiFOS ha poi raccolto anche le risposte e i pareri dei coordinatori di cantiere e dei medici competenti. Riguardo al settore dei cantieri si è voluto, in particolare, comprendere quello che i coordinatori ed i consulenti hanno fatto, i problemi riscontrati, le soluzioni applicate, le sensazioni riportate, offrendo così un contributo formativo e informativo maturato “sul campo” proprio da chi, ogni giorno, si occupa della difficile materia della sicurezza in edilizia.
Puoi consultare al seguente link le risposte dei coordinatori:

Per quanto riguarda infine la figura del medico competente, l’indagine condotta ha messo in evidenza che nella prima fase dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia COVID-19 il Medico Competente ha proseguito la sua attività professionale modulando gli adempimenti normativi in funzione delle necessità contingenti e tenendo conto dell’esigenza di scongiurare, per quanto possibile, il contagio nell’ambito della popolazione lavorativa delle aziende seguite.
Puoi consultare al seguente link le risposte dei medici competenti:

 

Fonte: AIFOS

Sicurezza nei luoghi di lavoro: lo spot di EFEI per ricordare l’importanza di proteggersi

Vi proponiamo di seguito lo spot realizzato da EFEI sul tema della sicurezza sul lavoro, con lo scopo di informare ed educare alla responsabilità e che in questi giorni si sta diffondendo sulle principali testate giornalistiche e sulle reti telivisive nazionali.

“L’importante non è solamente proteggersi ma anche e soprattutto proteggere”: è questo lo slogan dello spot girato dal regista Mirko Alivernini, realizzato completamente con smartphone a doppia intelligenza artificiale e con la presenza di Fabio Martorana, in duplice veste di attore ed ingegnere.
Il cast è composto da attori come Giulio Dicorato, volto noto al cinema e in videoclip nazionali ed internazionali, Luigi Converso, altro personaggio conosciuto per il ruolo di capomafia nella serie “La notte dei clan” e “Nika, vite da strada”,  e ancora Roberta Aguzzi, Mauro Mascitti e Jole Risi.
Lo spot, realizzato interamente in Calabria sotto l’attenta guida del presidente EFEI Daniele Gregorio Scalise, adotta uno stile comunicativo immediato, fatto di poche parole (e niente retorica) e basato sulla forza espressiva degli attori coinvolti.

«Abbiamo deciso di valorizzare la mimica degli attori, evitare dialoghi che potessero appesantire il messaggio, puntare l’obiettivo sugli sguardi – spiega l’ing. Martorana – per fare leva sulle emozioni e  ribadire il concetto della responsabilità. La responsabilità verso la propria famiglia la cui serenità e il cui equilibrio possono essere sconvolti da un infortunio sul lavoro ma anche verso i colleghi, che potrebbero divenire vittime della negligenza o della superficialità di chi non adotta le necessarie misure di sicurezza, per poi incolpare il “destino”».
«Molto spesso sul posto di lavoro vengono ignorate delle regole fondamentali per la sicurezza dei lavoratori. Un gesto, una parola, un consiglio possono essere decisivi e fare la differenza – aggiunge Martorana – Da formatore nel settore della sicurezza, percepisco la mancanza di questa responsabilità, non c’è abbastanza attenzione verso gli altri. Che si parli di rischio fisico, chimico o biologico, come quello rappresentato in questo periodo dal contagio da Covid-19, si dà poco valore ai propri comportamenti come strumento per tutelare chi lavora al nostro fianco. Non sono ancora abbastanza coloro che credono che la sicurezza sul lavoro sia prima di tutto un diritto che eleva la qualità della nostra vita e non semplicemente un obbligo».
«La formazione dovrebbe essere colta come un’opportunità – conclude l’ingegnere – non soltanto per ridurre il rischio di infortuni ma anche quello delle malattie professionali spesso dovute a posture, abitudini, movimenti scorretti nell’esercizio della propria attività. Mi piace sempre precisare che la sicurezza sui luoghi di lavoro è, nella sua accezione di base, il mentenimento di uno stato di benessere psico-fisico nello svolgimento della propria professione».

FONTE OPN EFEI ITALIA

 

 

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