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Rapporto Anmil sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro

Anmil (Associazione Nazionale dei Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) lo scorso 10 Settembre, ha presentato il 2° rapporto sulla salute e sicurezza sul lavoro presso la Sala Parlamentino del CNEL a Roma.

Nel rapporto Anmil ha analizzato i principali interventi del Legislatore, della giurisprudenza, della prassi amministrativa e del mondo dello studio e della ricerca in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ripartendo dalle novità della prima edizione fino agli interventi che si sono succeduti nell’ultimo anno.

La novità di questa seconda edizione è stata la minuziosa analisi ricostruttiva delle origini, delle finalità e della struttura del Testo Unico di Salute e Sicurezza sul Lavoro e l’illustrazione dello stato dell’arte della sua attuazione proprio in occasione dei dieci anni dalla sua entrata in vigore. Il Rapporto è stato completato con lo studio dell’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali di quest’ultimo anno.

Il rapporto è stato strutturato in 5 sezioni articolate in 5 capitoli dove si toccano argomenti quali Origine del T.U. , lavoro agile, lavoro occasionale, sostanze pericolose amianto, prevenzioni incendi, cantieri, visite ispettive.

 

Fonte e maggiori informazioni a questo link

 

Sentenza 05 aprile 2018, n. 15204 : Mancanza di opportuna valutazione dei rischi e di adeguata formazione

Con la sentenza del 5 Aprile 2018 relativa ad infortunio occorso ad un saldatore durante il posizionamento delle barre sul cantilever, si addebita all’imputato, quale datore di lavoro, una serie di condotte omissive, casualmente riconducibili all’infortunio, quali l’omessa redazione di un documento di valutazione dei rischi, l’omessa designazione di un RSPP, l’omessa informazione ai lavoratori sui rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro e di formazione dei medesimi sui rischi riferiti alle mansioni, l’omessa adozione nei locali di lavoro di apposita segnaletica di sicurezza.
Secondo la Corte di appello la mancanza di una formazione in senso formale dei lavoratori e soprattutto la mancanza di formazione e di un DVR riguardo alle procedure esecutive delle operazioni di movimentazione e di stoccaggio, rispetto alle quali regnava grande confusione tra i dipendenti dell’azienda – avendo alcuni (tra i quali il N. e la persona offesa) riferito che non era necessario rilegare le barre prima di riporle sulla scaffalatura, altri invece affermato il contrario -, ha determinato l’evento, nel senso che, a giudizio della Corte territoriale, la rovinosa caduta delle barre – esclusa l’ipotesi difensiva di un intervento attivo del lavoratore – poteva essere stata provocata unicamente da un maldestro riposizionamento delle stesse, avvenuto la sera prima dei fatti, quando le barre erano state rimesse sullo scaffale, dopo essersi ribaltate, così come si trovavano.

Approfondisci la lettura della sentenza su OLYMPUS (Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro)

 

Gazzetta Ufficiale: Decreto privacy GDPR, procedure semplificate per le PMI

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 Settembre 2018 il testo del decreto sulla privacy per l’adeguamento al GDPR che entrerà in vigore il 19 Settembre. ll provvedimento prevede che il Garante della privacy definisca modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento per quanto riguarda le micro, piccole e medie imprese. I provvedimenti del Garante della privacy continuano ad applicarsi, in quanto compatibili con il GDPR e con lo stesso decreto.

Per i primi otto mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, il Garante della privacy dovrà tener conto, ai fini dell’applicazione delle sanzioni amministrative e nei limiti in cui risulti compatibile con le disposizioni del GDPR, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie.

 

Per scaricare il testo del decreto clicca qui

 

Fonte: Altalex

News da Punto Sicuro: Rinvio a giudizio per mancata formazione

I pubblici ministeri della Procura di Milano hanno concluso delle indagini sul grave infortunio mortale che il 16 gennaio scorso aveva provocato la morte di quattro lavoratori dell’azienda Lamia, Laminatoi Milanesi Nastri, nel quartiere milanese di Greco vicino alla ferrovia.

 

Uccisi dal gas argon, gas più pesante dell’aria, accumulatosi negli spazi confinati dell’azienda. Il fatto è tragicamente avvenuto seguendo – quasi da manuale – tutti i casi precedenti: nel forno era entrato un elettricista addetto alla manutenzione soffocato dalle esalazioni del mortale gas, due colleghi si calano nella fossa per cercare di soccorrere il primo e il terzo, non vedendoli risalire, si cala a sua volta. Muoiono tutti all’istante.

 

 Leggi l’articolo completo su Punto Sicuro

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