Open

News

GDPR: “Avvio morbido” il consiglio dei Ministri approva il decreto di adeguamento.

Nella giornata dell’8 agosto 2018, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento generale sulla protezione dei dati (norma europea divenuta pienamente operativa a partire dal 25 maggio scorso).
Il decreto – emanato in attuazione dell’articolo 13 della Legge di delegazione europea 2016-2017 (Legge 25 ottobre 2017, 163) – è volto ad armonizzare il Codice della Privacy alla normativa europea.

Secondo quanto si apprende dal comunicato stampa diramato dal Governo, verrà garantito un avvio morbido per le ispezioni e le eventuali sanzioni a imprese e PA non ancora adeguate alle nuove norme del regolamento europeo sulla privacy.

Il Codice della Privacy che, secondo una prima formulazione del provvedimento, era destinato alla completa abrogazione, nella formula definitiva, rimane in vigore ma si dovrà armonizzare ai principi fissati nel Regolamento Generale sulla protezione dei dati, primo fra tutti a quello di accountability.

In tale periodo transitorio troveranno applicazione i provvedimenti del Garante e le autorizzazioni, nonché i Codici deontologici vigenti; i provvedimenti e le autorizzazioni del Garante solo in seguito verranno riesaminati per adeguarli alla nuova normativa.

Infine, per agevolare le piccole e medie imprese infine, il Garante promuoverà uno statuto speciale per l’adeguamento al nuovo regolamento per i titolari del trattamento di dati.

 

Vesafe: La guida elettronica europea sui rischi correlati all’uso dei veicoli nell’attività professionale

Disponibile un nuovo utile strumento lanciato dall’Agenzia Europea EU-OSHA: si tratta della guida elettronica europea sui rischi per la sicurezza posti dai veicoli durante l’attività professionale (VeSafe).

La guida elettronica, denominata appunto VeSafe – acronimo tra le parole ‘veicolo’ (vehicle) e ‘sicuro’ (safe) vuole essere uno strumento per ridurre la statistica che vede il 29% degli incidenti mortali che hanno come protagonisti i veicoli sul totale degli incidenti sul lavoro.

 

La guida è rivolta a conducenti/datori di lavoro, dipendenti ed esperti in materia di sicurezza in tutti i settori dell’UE, interessati ai rischi derivanti dai veicoli, consultandola è possibile selezionare:

- un tipo di veicolo: furgone, autovettura, autocarro, mezzi movimento terra, ecc.;

- un rischio: consegna, carico, manutenzione, parcheggio, manovra, ecc.;

- un settore lavorativo: conduzione sicura nell'ambito dell'esercizio dell'attività professionale, lavoro su strada o in prossimità di una strada e sicurezza dei trasporti per recarsi sul luogo di lavoro.

 

Vai alla guida elettronica VeSafe

Cassazione Penale, sentenza del 23 luglio 2018 : Caduta dal pianale di un veicolo e mancata formazione

Fatto

  1. Con la sentenza indicata in epigrafe la  Corte di appello di Bologna ha confermato la pronuncia emessa nei confronti di B.E. dal Tribunale di Piacenza, con la quale questi era stato giudicato responsabile del delitto di cui all’art. 590 cod. pen., commesso con violazione delle norme in materia di sicurezza del lavoro il 22.5.2013 in danno del lavoratore  O.A. e condannato alla pena ritenuta equa e al risarcimento dei danni in favore della parte civile.
    Secondo l’accertamento condotto nei gradi di merito il 22.5.2013 l’O.A., dipendente della B.E. Trasporti s.r.l., era caduto dal pianale del veicolo sul quale stava cercando di assicurare un silos, restando incastrato con il piede sinistro tra il pianale medesimo e il basamento del silos, riportando la frattura esposta della tibia sinistra.
    Al B.E., quale datore di lavoro della persona offesa, è stato rimproverato di non aver dato specifica informazione al lavoratore circa l’attività da eseguire, di non averlo istruito su come affrontare eventuali anomalie e di non averlo formato sulle specifiche mansioni affidategli e sui rischi correlati.
  2. Avverso tale decisione ricorre per cassazione con atto sottoscritto personalmente l’imputato.
    1. Con un primo motivo deduce il vizio della motivazione, anche sotto il profilo del travisamento della prova, per non aver valutato la Corte di Appello che l’O.A. era fornito dei dispositivi individuali di protezione (guanti, elmetto, scarpe antinfortunistiche), che l’altezza del pianale era di circa un metro e che pertanto egli non necessitava di formazione specifica, mentre la normativa non impone alcuna informazione specifica per l’attività da svolgersi a cura del lavoratore, autista di livello 3 addetto al trasporto e non alle consegne, e per l’assicurazione del carico.
    2. Con un secondo motivo deduce errata applicazione dell’art. 590, co. 1 e 2 cod. pen. sotto il profilo del ragionevole dubbio che il B.E. non avesse comunque fornito una adeguata formazione al lavoratore.
  3. La parte civile O.A.ha fatto pervenire memoria difensiva con la quale chiede il rigetto del ricorso.

 

Approfondisci su OLYMPUS per la lettura completa della sentenza ( Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza sul lavoro).

Da EU-OSHA la nuova banca dati sulle sostanze pericolose

Lavorate con sostanze pericolose o gestite persone che lo fanno? Avete bisogno di ulteriori informazioni su come valutare e gestire i rischi? In questo caso, date un’occhiata alla nuova e completa banca dati sugli strumenti pratici e la guida sulle sostanze pericolose, con collegamenti a risorse e strumenti audiovisivi chiave degli Stati membri, dell’UE e oltre. Nella banca dati troverete nuovi studi di caso creati per l’attuale campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri», che forniscono esempi di vita reale di buone pratiche nella gestione di sostanze pericolose.

Le centinaia di voci di cui è composta la banca dati riguardano argomenti quali formazione o valutazione del rischio, agenti cancerogeni e sostituzione. Inoltre, grazie alla facilità di consultazione della banca dati, se siete interessati alle risorse su un determinato paese, settore, mansione o pericolo, potete trovare esattamente ciò che cercate in modo semplice e veloce.

 

Fonte EU-OSHA

X
Cresco
Panoramica privacy

Questo sito utilizza Google Analytics, un servizio di analisi dei siti Internet fornito da Google Inc. («Google»). Google Analytics utilizza i «cookie», che sono file di testo inseriti nel vostro computer, per aiutare il sito Internet ad analizzare il modo in cui gli utenti navigano nel sito. Le informazioni generate dai cookie in merito al vostro utilizzo del sito vengono trasmesse e memorizzate da Google su server ubicati negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni, per conto del provider, allo scopo di valutare il vostro utilizzo del sito, di compilare rapporti sull'attività del sito destinati agli operatori del sito Internet e di fornire al provider altri servizi relativi all'attività del sito e all'utilizzo di Internet. Google non collegherà il vostro indirizzo IP con altri dati in suo possesso. Potete rifiutare il consenso all'utilizzo dei cookie impostando gli appositi parametri del vostro browser.