Formazione: Proposta di integrazione ANMIL al DL aprile/maggio 2020

Da ANMIL : “Impossibile ripartire con fase 2 senza formazione” .

L’Anmil, al fine di accompagnare al meglio la difficile ripresa delle attività  economiche, ha chiesto al Governo, attraverso una proposta di integrazione al DL aprile/maggio 2020, che, già dal prossimo ‘decreto rilancio’, vengano introdotte misure di favore non soltanto per l’estensione dell’utilizzo dell’e-learning ma, ove possibile, per la ripresa della formazione nei luoghi di lavoro. Nelle aziende sicure, infatti, è possibile garantire l’erogazione dei corsi in presenza nel pieno rispetto dei protocolli anti contagio“.

La modifica proposta si rende necessaria al fine di garantire la continuità di quelle attività formative che consentono di svolgere l’attività lavorativa in modo maggiormente sicuro e tenuto altresì conto del fatto che, essendo subentrata la cosiddetta “Fase 2” non paiono più sussistere le ragioni di emergenza che fino al 4 maggio hanno impedito l’utilizzo dei locali aziendali.

Si propone, in particolare, che sia consentito al datore di lavoro, ovvero al titolare dell’impresa, di adempiere all’ obbligo formativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro (comprensivo delle attività di addestramento) presso le aziende che possono essere aperte, sempre e solo a condizione che durante l’attività formativa – né più né meno di quanto previsto per la produzione – il datore di lavoro garantisca tutte le misure obbligatorie di contrasto al Coronavirus, quali descritte dal Protocollo del 24 aprile 2020 e s.m.i., oggetto di attuazione concreta in azienda.

Dunque, l’ANMIL con il supporto di Aifes (Associazione Italiana dei Formatori ed Esperti in Sicurezza sul Lavoro), ha chiesto al Governo, in primo luogo, che la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro possa essere erogata interamente in modalità e-learning con riferimento a tutte le tipologie di corso nonché ad ogni tipologia di modulo formativo, con la sola eccezione delle esercitazioni e delle prove pratiche a fini valutativi, fermo restando l’obbligo delle prove finali. Chiede inoltre che, possano essere consentite le attività formative e di addestramento in presenza, purché svolte nel luogo di lavoro e nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 6 del D.P.C.M. 26 aprile 2020.

Fonte ANMIL 

Leggi qui la Proposta di integrazione ANMIL al DL aprile/maggio 2020 

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