Negli ambienti di lavoro in cui sono presenti polveri, fumi, aerosol o sostanze contaminanti aerodisperse, indossare una maschera filtrante non basta: è fondamentale che il dispositivo aderisca perfettamente al volto del lavoratore.
Per questo motivo, con le modifiche introdotte dalla Legge 215/2021 al D.Lgs. 81/08, il controllo della corretta tenuta degli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie) è diventato un aspetto centrale nella gestione della sicurezza aziendale.
Cos’è il Fit Test e perché è importante
Il Fit Test è la procedura che verifica l’effettiva aderenza della maschera o del facciale filtrante al viso dell’utilizzatore.
Anche un DPI certificato e di alta qualità, infatti, può risultare inefficace se non aderisce correttamente.
Una minima perdita lungo il bordo della maschera può ridurre drasticamente il livello di protezione ed esporre il lavoratore a sostanze nocive, con conseguenze sia per la salute sia per la responsabilità dell’azienda.
Effettuare il Fit Test significa quindi garantire che il dispositivo scelto sia realmente idoneo alla persona che lo utilizza.
Cosa prevede la normativa
La norma UNI 11719:2025 definisce criteri, modalità operative e periodicità delle verifiche.
Le aziende che impiegano APVR a tenuta facciale devono:
- effettuare il Fit Test sui lavoratori esposti;
- ripetere la verifica periodicamente, con raccomandazione non superiore a 12 mesi;
- eseguire un nuovo test in caso di cambio del modello di maschera;
- ripetere la verifica in presenza di variazioni fisiche del lavoratore che possano influire sulla tenuta del DPI;
- formare il personale sul corretto utilizzo degli APVR e sul Seal Check quotidiano;
- conservare la documentazione delle verifiche effettuate.
I rischi di una gestione non conforme
La mancata esecuzione del Fit Test può comportare criticità importanti per l’azienda.
Durante controlli e ispezioni potrebbero emergere contestazioni relative alla gestione dei DPI, con possibili sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08.
Inoltre, in caso di infortunio o malattia professionale correlata all’esposizione a contaminanti, l’assenza delle verifiche potrebbe rappresentare un elemento di responsabilità per il datore di lavoro.
Un investimento concreto nella sicurezza
Il Fit Test non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento concreto di prevenzione.
Garantire che ogni lavoratore utilizzi un dispositivo realmente efficace significa aumentare il livello di sicurezza operativa e ridurre i rischi legati all’esposizione professionale.
Supportiamo le aziende nell’organizzazione e nell’esecuzione del Fit Test, nella formazione del personale e nella gestione completa degli adempimenti collegati agli APVR.
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