Anche la Regione Lazio, dopo Veneto, Friuli e Piemonte, si esprime sulla videoconferenza, indicando che: “L’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 (Allegato I) e la Circolare Ministero dell’Interno del 22 giugno 2016 hanno definito lo videoconferenza sincrona quale strumento di erogazione della formazione equiparabile alla formazione di tipo “residenziale”, modalità formativa che poteva essere utilizzata per la formazione in SSL anche prima dell’emergenza in atto”.
Come previsto anche nei pareri delle altre regioni, la Regione Lazio non prevede la possibilità di erogazione in modalità videoconferenza dei moduli “pratici” della formazione, come ad esempio la formazione carrellista o primo soccorso, ma aggiunge che “la formazione pratica all’uso dei DPI ora più che mai essenziale, nelle strutture sanitarie e sociosanitarie ove è proposta da ISS, potrà essere realizzata ricorrendo all’on-line, fino al termine del l’emergenza” COVID-19.

