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Corsi E-learning sicurezza sul lavoro: la formazione Cresco si rinnova

La formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro si rinnova. Cresco Formazione presenta i nuovi corsi e-learning multimediali, progettati per rendere l’apprendimento più chiaro, coinvolgente ed efficace per tutti i lavoratori.

Grazie all’utilizzo di video animati, contenuti interattivi e una struttura didattica moderna, i nuovi corsi superano i limiti della formazione tradizionale, favorendo una comprensione immediata dei concetti chiave e una maggiore attenzione durante tutto il percorso formativo.

Formazione accessibile e multilingua

Per garantire una reale efficacia della formazione sulla sicurezza, i corsi sono disponibili sia in italiano sia in inglese. Comprendere correttamente procedure, rischi e comportamenti sicuri è un elemento fondamentale per la tutela della salute dei lavoratori e per la prevenzione degli infortuni. Offrire contenuti formativi nella lingua più comprensibile ai partecipanti consente alle aziende con team internazionali di assicurare  maggiore consapevolezza e piena conformità normativa, contribuendo concretamente a creare ambienti di lavoro più sicuri.

Conformità normativa

La piattaforma e-Cresco è progettata nel pieno rispetto dei requisiti del Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 e assicura una formazione strutturata, monitorata, tracciabile, valida ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Qualità della formazione

I corsi sono realizzati da docenti esperti nel settore della salute e sicurezza sul lavoro e includono:

  • materiali didattici scaricabili
  • test di verifica intermedi e finali
  • contenuti aggiornati e facilmente comprensibili

L’obiettivo è garantire una formazione completa, efficace e realmente utile nella pratica lavorativa quotidiana.

Controllo e tracciabilità del percorso formativo

La piattaforma e-learning di Cresco Formazione integra sistemi avanzati di monitoraggio, che permettono di:

  • controllare la partecipazione dei corsisti
  • verificare i tempi di fruizione
  • tracciare l’avanzamento dei corsi

Un supporto fondamentale per aziende e responsabili della formazione.

Supporto dedicato e attestati riconosciuti

Durante tutto il percorso formativo, gli utenti possono contare su tutor esperti sempre disponibili e assistenza tecnica dedicata. Al termine del corso vengono rilasciati attestati di frequenza riconosciuti a livello nazionale, scaricabili direttamente dalla piattaforma.

Formazione flessibile: e-learning, aula e videoconferenza

Grazie alla collaborazione con docenti qualificati, Cresco Formazione offre corsi non solo in e-learning, ma anche in aula e in videoconferenza, garantendo la massima flessibilità organizzativa e didattica per ogni realtà aziendale.

I nuovi corsi multimediali di Cresco mettono al centro la sicurezza sul lavoro come strumento di prevenzione e tutela, rendendo la formazione più comprensibile, accessibile ed efficace per tutti.

Scopri i nuovi corsi in e-learning!

Nuovo Decreto Sicurezza sul Lavoro: le novità introdotte dal DL 159/2025

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025 (n. 301), è entrata in vigore dal 31 dicembre 2025 la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, che converte il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159.
Il provvedimento, noto come Decreto Sicurezza, introduce un ampio pacchetto di interventi per rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e migliorare la prevenzione degli infortuni in tutti i settori produttivi.

Di seguito una sintesi delle principali novità:

Incentivi e nuove aliquote INAIL (dal 1° gennaio 2026)

Il sistema contributivo INAIL viene rivisto con l’obiettivo di premiare le aziende più virtuose. Sono previste riduzioni dei premi per le imprese che dimostrano buoni risultati in materia di sicurezza, mentre restano esclusi dai benefici coloro che hanno riportato violazioni negli ultimi tre anni.

Patente a crediti per i cantieri

Viene rafforzato il meccanismo della “patente a punti” nei cantieri, con la decurtazione dei crediti in caso di infrazioni e la sospensione dell’attività al di sotto della soglia dei 15 punti. Sono previste sanzioni raddoppiate per chi opera senza patente o con un punteggio insufficiente, mentre vengono potenziati i controlli e gli organici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’INAIL e dell’Arma dei Carabinieri.

Formazione obbligatoria per gli RLS

La formazione degli RLS viene ulteriormente rafforzata, rendendo obbligatorio l’aggiornamento periodico anche per le aziende con meno di 15 dipendenti. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni vengono definiti criteri più rigorosi per l’accreditamento degli enti formatori oltre ad essere innalzati gli standard qualitativi dei corsi, con l’obiettivo di garantire una preparazione più omogenea ed efficace su tutto il territorio nazionale.

Vigilanza rafforzata su appalti e subappalti

Sul fronte della vigilanza in materia di appalti e subappalti, il decreto introduce strumenti per aumentare la trasparenza e la tracciabilità nei cantieri, come il badge digitale. La notifica preliminare dovrà indicare tutte le imprese coinvolte e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro concentrerà i controlli in modo mirato sui datori di lavoro operanti in regime di subappalto.

Sorveglianza sanitaria potenziata

La sorveglianza sanitaria viene potenziata valorizzando il ruolo del medico competente. Sono previste visite mediche straordinarie nei settori ad alto rischio, la possibilità di effettuare verifiche sull’uso di alcol e il riconoscimento delle visite di sorveglianza come orario di lavoro a tutti gli effetti, rafforzando così la tutela della salute dei lavoratori.

Tutela di studenti e tirocinanti

Maggiore attenzione viene riservata anche a studenti e tirocinanti, con l’estensione della copertura INAIL agli infortuni in itinere e un rafforzamento delle tutele nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. È prevista inoltre l’istituzione di borse di studio INAIL per i superstiti delle vittime di infortuni sul lavoro.

Prevenzione di molestie e violenze sul lavoro

Il decreto introduce misure specifiche per la prevenzione di molestie e violenze nei luoghi di lavoro, con l’inserimento della nuova lettera z-bis all’articolo 15 del D.Lgs. 81/08. Le aziende sono ora tenute a programmare interventi mirati contro comportamenti violenti, in linea con gli standard europei sulla sicurezza psicologica.

Tracciamento Near miss

Viene promossa una cultura della prevenzione più proattiva attraverso l’adozione di linee guida per l’analisi dei cosiddetti “near miss”, ovvero i mancati infortuni. Sono previsti incentivi economici per le aziende con più di 15 dipendenti che adottano sistemi di monitoraggio avanzati e modelli organizzativi evoluti.

Norme UNI

Sul piano dei sistemi di gestione, il decreto sancisce il superamento della OHSAS 18001:2007 a favore della nuova UNI EN ISO 45001:2023 + A1:2024. Le norme UNI diventano inoltre consultabili gratuitamente, favorendo un accesso più semplice e inclusivo alla cultura della sicurezza.

Protezione Civile

Le disposizioni in materia di tutela vengono estese anche al mondo della Protezione Civile e del volontariato. Sono previsti obblighi di formazione, informazione e utilizzo dei DPI per i volontari, con l’innalzamento degli standard di sicurezza durante la gestione delle emergenze.

La conversione del DL 159/2025 segna un passo importante verso un sistema di sicurezza sul lavoro più efficace. Le nuove misure puntano a ridurre gli infortuni e a rafforzare prevenzione, controlli e formazione. Un cambiamento che coinvolge imprese, lavoratori e professionisti della sicurezza, chiamati ad adeguarsi a un quadro normativo in evoluzione.

Consulta qui il testo integrale della Gazzetta Ufficiale

Aggiornamento Professionale dei Tecnici in Acustica: cosa è cambiato con la Legge n. 18/2024

L’aggiornamento professionale dei Tecnici Competenti in Acustica (TCA) è un obbligo previsto dalla normativa per garantire il mantenimento delle competenze e l’allineamento con le evoluzioni tecniche e legislative in materia di acustica ambientale. Nel contesto attuale, la formazione continua è diventata uno strumento fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza dei servizi tecnici offerti da professionisti iscritti agli albi. Con la Legge 23 febbraio 2024, n. 18, il legislatore è intervenuto in modo deciso sul tema, introducendo nuove regole più chiare e strutturate.

Questa riforma interessa da vicino sia i singoli tecnici, sia le aziende, che devono assicurarsi che il personale impiegato sia in regola con gli obblighi normativi.

Un aspetto che spesso genera dubbi riguarda la durata del primo ciclo formativo a partire dall’iscrizione in ENTECA (l’elenco nazionale dei TCA).

Il primo ciclo: 8 anni e non 5

Per tutti i TCA iscritti a partire dalla data di istituzione di ENTECA, il primo ciclo formativo ha una durata di 8 anni (e non 5).
In questo arco temporale è necessario svolgere 30 ore di formazione, distribuite in almeno tre corsi diversi e spalmate su almeno tre anni distinti.

Questo significa che non sarà più possibile concentrare tutto l’aggiornamento in un solo anno, ma sarà necessario dimostrare una continuità formativa nel tempo.

Esempio: un TCA iscritto ad ENTECA il 10 dicembre 2018 avrà tempo fino al 9 dicembre 2026 per completare le 30 ore richieste, rispettando il vincolo della distribuzione temporale.

Dal secondo ciclo in poi: quinquenni

Terminato il primo ciclo, l’aggiornamento entra in regime ordinario: ogni 5 anni il TCA dovrà completare un nuovo pacchetto di 30 ore, sempre con il vincolo di almeno tre anni coperti.

Possibilità di regolarizzazione

Chi, ad oggi, non ha ancora completato l’aggiornamento previsto, può comunque sanare la propria posizione sia per le ore mancanti sia per le annualità non rispettate. Questo consente ai tecnici di rimettersi in regola senza perdere l’iscrizione all’elenco ENTECA.

Per i tecnici già iscritti e che non avevano completato l’aggiornamento secondo le vecchie scadenze, la legge 18/2024 introduce una sorta di finestra di regolarizzazione:

  • Chi ha già svolto le 30 ore distribuite su almeno 3 anni è automaticamente in regola fino all’ottavo anno.
  • Chi ha svolto le ore ma su un solo anno o due, può ancora completare la formazione negli anni mancanti.
  • Chi non ha svolto o ha svolto parzialmente le 30 ore, ha tempo fino alla nuova scadenza (es. dicembre 2026) per mettersi in regola.

Per maggiori informazioni o per iscriverti ai nostri corsi di aggiornamento CONTATTACI

UNI EN 17975:2025 – Procedura LOTO e Sicurezza sul Lavoro

Sicurezza nei luoghi di lavoro: nuove linee guida europee con la UNI EN 17975:2025 – Procedura LOTO, per la gestione dei rischi da energie e fluidi nelle attività di manutenzione

La norma europea UNI EN 17975:2025, Maintenance – Risk control processes of energies and fluids risks in maintenance activities – Guidance, rappresenta il primo riferimento normativo organico a livello europeo dedicato alla procedura LOTO per la protezione dei lavoratori durante gli interventi di manutenzione industriale.

L’obiettivo del documento è fornire indicazioni pratiche e coerenti per ridurre i rischi derivanti da fonti energetiche e fluidi in pressione quando si opera su macchinari, impianti e attrezzature. I destinatari principali sono:

  • datori di lavoro chiamati a sviluppare programmi di controllo delle energie pericolose,
  • responsabili della manutenzione e della sicurezza,
  • operatori e manutentori che eseguono direttamente gli interventi,
  • progettisti di macchine e impianti,
  • consulenti e formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro,
  • preposti con compiti di vigilanza.

Il testo introduce un lessico tecnico condiviso, chiarendo concetti fondamentali come:

  • lockout: utilizzo di dispositivi di blocco per impedire l’attivazione di un sistema,
  • tagout: applicazione di segnalazioni o cartellini che vietano l’azionamento,
  • rilascio: autorizzazione formale al passaggio di responsabilità.

L’aspetto più innovativo è l’inserimento del metodo LOTOTO (Lock-Out, Tag-Out, Try-Out). Oltre al blocco e alla segnalazione, questo approccio prevede la fase di try-out, ovvero la verifica pratica dell’assenza di energia residua o fluidi pericolosi. In questo modo si assicura che i sistemi siano effettivamente isolati, riducendo la possibilità di avviamenti accidentali o di esposizione a pressioni, temperature o tensioni ancora attive. La norma individua inoltre in modo puntuale i ruoli professionali coinvolti nel processo.

Un capitolo specifico è dedicato alla formazione del personale, che deve comprendere sia lezioni teoriche sia esercitazioni pratiche su impianti reali o in ambienti simulati. Al termine, è prevista una valutazione delle competenze tecniche e operative acquisite, con la stesura di un report sulle capacità di applicare correttamente le procedure. Per chi è incaricato di eseguire isolamenti standard o avanzati è richiesto un aggiornamento formativo ogni tre anni.

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