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Monthly Archives: Aprile 2020

Formazione a distanza : Circolare Regione Lazio

Anche la Regione Lazio, dopo Veneto, Friuli e Piemonte, si esprime sulla videoconferenza, indicando che: “L’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 (Allegato I) e la Circolare Ministero dell’Interno del 22 giugno 2016 hanno definito lo videoconferenza sincrona quale strumento di erogazione della formazione equiparabile alla formazione di tipo “residenziale”, modalità formativa che poteva essere utilizzata per la formazione in SSL anche prima dell’emergenza in atto”.

Come previsto anche nei pareri delle altre regioni, la Regione Lazio non prevede la possibilità di erogazione in modalità videoconferenza dei moduli “pratici” della formazione, come ad esempio la formazione carrellista o primo soccorso, ma aggiunge che “la formazione pratica all’uso dei DPI ora più che mai essenziale, nelle strutture sanitarie e sociosanitarie ove è proposta da ISS, potrà essere realizzata ricorrendo all’on-line, fino al termine del l’emergenza” COVID-19.

Consulta qui la Circolare

Dall’INAIL: “Dossier Covid-19” con tutte le misure adottate dall’Istituto durante l’emergenza sanitaria

È stato pubblicato dall’ INAIL un nuovo documento il “Dossier COVID-19”, una guida arricchita da link, video e rimandi multimediali che fa il punto sulle misure adottate dall’Istituto durante l’emergenza sanitaria al fine di informare le aziende sui corretti comportamenti per il contrasto al COVID-19.

Clicca qui per consultare il dossier

FONTE INAIL

Aggiornato il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e e il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”

Lo scorso venerdì 24 aprile è stato integrato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il controllo e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” che era stato in precedenza sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali il 14 marzo.

“La mancata attuazione del Protocollo che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.” Questo capoverso è di rilevante importanza in quanto sottolinea ancora una volta l’obbligatorietà che le imprese hanno di adeguarsi alle direttive inserite all’interno del protocollo; le autorità (SPISAL), infatti, hanno ricevuto mandato di verificare l’attuazione dello stesso nelle aziende.

Inoltre in relazione all’informazione da effettuare in azienda si specifica che: “L’azienda fornisce una informazione adeguata sulla base delle mansioni e dei contesti lavorativi, con particolare riferimento al complesso delle misure adottate cui il personale deve attenersi in particolare sul corretto utilizzo dei DPI per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione del contagio.” Questa nuova sezione che è stata aggiunta e mira a fare in modo che le Aziende specifichino nel modo più preciso possibile quelle che son le indicazioni da dare ai propri lavoratori calando la comunicazione in base al ruolo stesso del lavoratore, non più solo in maniera generica. Grande spazio si da anche all’uso corretto dei DPI, il quale deve essere ben specificato in modo che ogni lavoratore sia parte attiva nel contrasto della diffusione del virus.

Emergenza Covid-19,Fase 2: online il documento tecnico INAIL con le misure di contenimento e prevenzione nei luoghi di lavoro

E’ stato pubblicato dall’INAIL il documento tecnico contenente le misure di contenimento e prevenzione per il Covid-19 da applicare nei luoghi di lavoro.  Il documento è stato suddiviso in tre sezioni, ripartite in base all’ analisi dello scenario, disposizioni da applicare e modello organizzativo.

La pubblicazione approvata dal Comitato Tecnico Scientifico, istituito presso la Protezione Civile e a cui l’Istituto partecipa con un suo rappresentante, contiene indicazioni mirate per la graduale ripresa in sicurezza delle attività produttive e la garanzia degli adeguati livelli di tutela della salute per tutta la popolazione.

Per la ripresa delle attività produttive nella Fase 2, il presidente e il direttore generale dell’Istituto Franco Bettoni  e Giuseppe Lucibello  hanno dichiarato che l’INAIL, nelle sue funzioni, ha attivato iniziative volte a garantire la tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori, anche in questo momento di emergenza.

Di seguito sono riportate le tre sezioni delle misure previste dal documento:

  • Esposizione, prossimità, aggregazione: le variabili per classificare il rischio – Nella prima parte del documento viene definita la metodologia di valutazione integrata del rischio, la quale considera il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi e l’impatto da rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”;
  • Misure di protezione e lotta all’insorgenza di focolai epidemici – Nella seconda parte è definita l’adozione di misure organizzative, di prevenzione, protezione e lotta all’insorgenza di focolai epidemici, considerando anche quanto previsto dal Protocollo per le misure di sicurezza stipulato tra Governo e Parti sociali il 14 marzo 2020;
  • Un nuovo modello organizzativo di prevenzione per il ritorno progressivo al lavoro – Infine, la terza parte prevede l’adozione di misure graduali e adeguate tramite un modello organizzativo di prevenzione partecipato, con l’obiettivo di consentire, anche in presenza di indicatori epidemiologici compatibili, il ritorno progressivo al lavoro con adeguati livelli di sicurezza.

All’interno del documento è presente anche la tabella che illustra in maniera dettagliata tutti i settori professionali e i relativi rischi.

La tabella dimostra quanto sia fondamentale per tutte le attività che si trovano in classe 2,3,4 avere un manuale, procedure istruzioni operative ed effettuare formazione.

Fonte INAIL

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