Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 11 marzo 2026, n. 34 (GU n. 68 del 23 marzo 2026), è entrato ufficialmente in vigore dal 7 aprile 2026 il nuovo intervento normativo dedicato alle piccole e medie imprese.
Il provvedimento introduce importanti aggiornamenti che impattano in modo diretto sulla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di rendere più snelli gli adempimenti per le PMI e, al tempo stesso, rafforzare le tutele dei lavoratori.
Le principali aree di intervento riguardano:
• la semplificazione dei modelli organizzativi;
• la formazione e l’addestramento;
• la regolamentazione del lavoro agile;
• le verifiche periodiche delle attrezzature.
Modelli organizzativi: verso soluzioni semplificate per le PMI
Una delle novità riguarda i modelli di organizzazione e gestione previsti dall’articolo 30 del D.lgs. 81/08. La norma chiarisce che gli obblighi devono essere modulati in funzione delle dimensioni e dell’organizzazione aziendale, evitando che microimprese e PMI si trovino ad applicare schemi pensati per realtà più strutturate.
È previsto che l’INAIL, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della norma, elabori modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza, corredati da indicazioni operative per facilitarne l’adozione.
L’obiettivo non è ridurre gli obblighi, ma renderli più concreti e applicabili, soprattutto per le realtà più piccole, promuovendo un sistema di prevenzione più efficace.
Formazione e addestramento: più pratica e tracciabilità
Sul tema della formazione, viene rafforzato il collegamento tra formazione e attività lavorativa reale, dando più spazio all’addestramento pratico. Questo permette ai lavoratori di acquisire competenze davvero utili per prevenire i rischi.
Un elemento centrale è la continuità della formazione: le attività formative e di addestramento possono essere svolte anche nei periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, come nel caso della cassa integrazione. Questo consente di evitare interruzioni nella preparazione dei lavoratori e di mantenere costante il livello di competenze.
Allo stesso tempo, l’addestramento assume un carattere più concreto e strutturato, rafforzando il legame tra formazione e attività operativa.
Nel complesso, la formazione diventa meno teorica, più pratica e maggiormente gestibile per le imprese.
In particolare, dovrà:
- essere svolta da personale qualificato;
- avvenire sul luogo di lavoro;
- prevedere prove pratiche su attrezzature, DPI e procedure operative;
- includere simulazioni, reali o virtuali;
- essere registrata in un apposito sistema, anche digitale.
Si rafforza quindi l’approccio operativo e documentato alla formazione in materia di sicurezza.
Smart working: obblighi più chiari
Un altro intervento rilevante riguarda lo smart working.
La normativa introduce un obbligo specifico per il datore di lavoro nei casi in cui l’attività venga svolta al di fuori dei locali aziendali: dovrà fornire almeno una volta l’anno un’informativa scritta sui rischi generali e specifici legati a questa modalità lavorativa, condivisa anche con il RLS. Se l’informativa non viene fornita, sono previste sanzioni.
Attrezzature di lavoro: nuove scadenze di verifica
La legge interviene anche sull’allegato VII del D.Lgs. 81/2008, introducendo un aggiornamento sulle verifiche periodiche.
Viene infatti prevista una verifica con cadenza triennale per:
- piattaforme di lavoro mobili elevabili;
- attrezzature utilizzate in ambito agricolo, in particolare nelle operazioni in frutteto.
Per le imprese interessate, questo comporta l’aggiornamento degli scadenziari e dei sistemi di controllo delle attrezzature.
La Legge PMI 2026 non introduce stravolgimenti nel sistema esistente, ma ne migliora l’applicabilità nella pratica.
Le imprese possono contare su regole più comprensibili e strumenti più accessibili, mentre il livello di tutela per i lavoratori resta elevato. Il vero elemento distintivo è proprio questo bilanciamento: ridurre gli adempimenti superflui senza indebolire la sicurezza.
Fonte: Gazzetta Ufficiale

