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Covid-19 : Adeguare i luoghi di lavoro e proteggere i lavoratori ai tempi della COVID-19

L’ Eu-Osha (Agenzia Europea per la salute e sicurezza sul lavoro), ha pubblicato un aggiornamento del documento “Adeguare i luoghi di lavoro e proteggere i lavoratori”, pubblicato lo scorso aprile.

Si tratta di un aggiornamento degli orientamenti dell’ UE per adeguare i luoghi di lavoro e proteggere i lavoratori ai tempi del Covid-19.

In un mondo del lavoro pesantemente colpito dall’attuale pandemia, i datori di lavoro e i lavoratori devono mettere in atto nuove procedure e prassi per evitare la diffusione della COVID-19 nei luoghi di lavoro. Sebbene la vaccinazione con il tempo porterà all’allentamento delle misure, non è chiaro fino a che punto, né quando, le attività lavorative ritorneranno alla «normalità».

Le misure relative alla sicurezza e alla salute sul lavoro (SSL) offrono un supporto di tipo pratico per adattare il lavoro alle nuove circostanze e contribuiscono a tenere a freno la trasmissione della COVID-19. A sostegno di questo processo, l’EU-OSHA ha appena diffuso una revisione degli orientamenti dell’UE sulla SSL che erano stati pubblicati lo scorso anno. Il documento comprende esempi di misure che possono aiutare i datori di lavoro a realizzare un ambiente lavorativo sicuro, sano e adeguato per intraprendere o riprendere le attività.

Fonte: EU-OSHA

Smart working: Prorogato al 31 Marzo 2021

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.323 del 31 dicembre 2020, il Decreto Legge n. 183/2020, c.d. Decreto Milleproroghe.

Tra le novità, viene prolungato fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e comunque non oltre il 31 Marzo 2021” il periodo durante il quale il datore di lavoro privato può ricorrere alla procedura emergenziale di comunicazione per l’attivazione dello smart working e alle modalità semplificate per ottemperare all’obbligo di informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro.

Clicca qui per consultare il decreto – Fonte: Gazzetta Ufficiale

Covid-19: Dal Ministero della Salute la circolare per lo svolgimento dei corsi BLSD

Il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare esplicativa relativa ai Corsi di Formazione BLSD durante il periodo di emergenza Covid.

La circolare  chiarisce che “I corsi di formazione per il primo soccorso –BLSD sono pertanto assimilabili a quelli consentiti dal DPCM 3 dicembre 2020, art. 1, comma 10, lettera s).”

La fase dell’addestramento alle abilità tecniche e manuali della RCP (rianimazione cardiopolmonare), può avvenire soltanto “in presenza,” considerata l’irrinunciabile esigenza di praticare in modo diretto le manovre di Basic Life Supportsu simulatori.

Il rischio da COVID-19 si è andato ad aggiungere ad altri fattori quali le malattie cardiovascolari, che rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 35% di tutti i decessi; per tale motivo si ritiene che la formazione di primo soccorso sia necessaria anche per i soccorritori laici, che rappresentano i “first responder”nelle situazioni di emergenza,  tenendo infatti presente che la fase pratica dell’addestramento alla RCP non è possibile a distanza ma soltanto in presenza su manichini.

Fonte : Ministero della Salute

RAPPORTO AIFOS 2020: Salute e Sicurezza sul lavoro in periodo di pandemia

AIFOS ha pubblicato, all’interno del rapporto AIFOS 2020, i dati della ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del covid-19.
La ricerca è stata realizzata con lo scopo di capire come le varie figure che operano nel settore della sicurezza sul lavoro abbiano gestito la fase di emergenza.
Il Rapporto AiFOS 2020 presenta la ricerca condotta tramite la raccolta di questionari compilati, in forma anonima, tra la fine del mese di maggio e il mese di giugno 2020 da RSPP, ASPP, HSE manager, Consulenti e Formatori e Coordinatori di Cantiere e Medici competenti.

Il questionario, rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager, ha trattato vari temi:
· valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
· informazioni ai lavoratori
· smartworking
· formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
· impressioni generali

Attraverso i risultati di questi questionari è stato possibile comprendere che nelle aziende in cui operavano questi professionisti nel 66% dei casi la valutazione del rischio “è stata fatta a livello legislativo e il DVR è stato integrato con un ‘Allegato’ concernente le misure da adottare”. Mentre in poco più del 22% dei casi il DVR è stato aggiornato in tutti i suoi aspetti o, comunque, per le realtà in cui il rischio biologico COVID-19 era considerato rischio professionale.
Sono molte poi le risposte che hanno riguardato la formazione, che mostrano, ad esempio, come nel 52% del campione le attività formative sono state interrotte. E laddove la formazione non si è, di fatto, interrotta, gli interlocutori hanno dichiarato che hanno consigliato ai propri committenti di non fermare la formazione, ma piuttosto di svolgere attività in videoconferenza (70%) o in modalità e-learning (60%).
Puoi consultare al link seguente le risposte di RSPP, consulenti, formatori e HSE manager:

La ricerca di AiFOS ha poi raccolto anche le risposte e i pareri dei coordinatori di cantiere e dei medici competenti. Riguardo al settore dei cantieri si è voluto, in particolare, comprendere quello che i coordinatori ed i consulenti hanno fatto, i problemi riscontrati, le soluzioni applicate, le sensazioni riportate, offrendo così un contributo formativo e informativo maturato “sul campo” proprio da chi, ogni giorno, si occupa della difficile materia della sicurezza in edilizia.
Puoi consultare al seguente link le risposte dei coordinatori:

Per quanto riguarda infine la figura del medico competente, l’indagine condotta ha messo in evidenza che nella prima fase dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia COVID-19 il Medico Competente ha proseguito la sua attività professionale modulando gli adempimenti normativi in funzione delle necessità contingenti e tenendo conto dell’esigenza di scongiurare, per quanto possibile, il contagio nell’ambito della popolazione lavorativa delle aziende seguite.
Puoi consultare al seguente link le risposte dei medici competenti:

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