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Archivio Categorie: L’esperto risponde

Decreto Green Pass sul lavoro: è Legge il DL 127, ecco le novità per i lavoratori

Nella Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la conversione in legge (con alcune modifiche) del Decreto Legislativo n. 127 del 2021 recante “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening” all’interno del quale vi sono alcune novità, tra cui quella sulla gestione dei controlli del Green Pass.

Una delle principali modifiche riguarda  la possibilità per i lavoratori di richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro la copia della propria certificazione verde COVID-19 in modo da essere esonerati dai controlli all’ingresso del proprio posto di lavoro per tutta la durata della relativa validità.

Questa possibilità faciliterà sicuramente la gestione dei controlli Green Pass, ma allo stesso tempo porterà ad ulteriori adempimenti da parte dei datori di lavoro, evidenziando in particolar modo problematiche relative alla privacy. Il Garante della Privacy si è già mobilitato segnalando agli organi governativi alcuni punti critici relativi proprio alla conservazione del Green Pass da parte del datore di lavoro, così come il trattamento degli stessi dati contenuti nella certificazione verde.

Consulta qui il DECRETO-LEGGE 21 settembre 2021, n. 127 

Dal GOVERNO : pene più severe al fine di evitare incidenti mortali nelle aziende

A partire dalla prossima settimana sono previste delle novità in merito ai provvedimenti immediati nel caso in cui le aziende non rispettassero le normative previste dal Testo Unico 81/08.

Si tratta della realizzazione di una manovra in grado di rendere effettivo il potere di sospensione dell’attività dell’impresa nel caso in cui fossero accertate violazioni riguardanti la sicurezza sul lavoro.

Attualmente, il fermo delle aziende è un’attività prevista solo nel caso di recidiva entro cinque anni dalla prima rilevazione di illecito, ma è una eventualità molto complessa da provare proprio per l’assenza di una banca dati.

Altro nodo cruciale riguarda il lavoro sommerso la quale “soglia di tolleranza” si abbassa dal 20% al 10%, dopo di che, potrà scattare la pena sospensiva dell’attività imprenditoriale.

Altro articolo del Testo Unico sotto esame sarà l’articolo 7 in modo da assegnare all’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) il coordinamento della vigilanza sulla sicurezza, argomento sino ad oggi appannaggio delle Regioni.

Di conseguenza potrebbe trovare modifica anche l’articolo 13 che andrebbe a modificare le competenze dell’Ispettorato parificandole a quelle delle Asl.

La valutazione delle atmosfere esplosive. Quale normativa applicare?

Il Decreto Legislativo 81/2008 art.288 prevede che i datori di lavoro effettuino la valutazione del rischio da atmosfere esplosive, secondo quanto previsto dal Titolo XI.

Tale articolo disciplina i provvedimenti da adottare per la protezione dei lavoratori contro i rischi da atmosfere esplosive, si intende “una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta”.

La sicurezza nei luoghi di lavoro con pericolo di esplosione è regolamentata, a livello europeo, da due direttive comunemente denominate ATEX. Tale acronimo sta per “ATmosphères EXplosibles” e segnala che “tra le misure di prevenzione dell’esplosione che il datore di lavoro può adottare vi è l’inertizzazione“, è un quaderno tecnico pubblicato dall’ATS della Città Metropolitana di Milano e dal titolo “Inertizzazione – affidabilità del sistema di monitoraggio e controllo – Esempio“.

Clicca qui per consultare l’approfondimento.

FONTE : INAIL

Legge sui defibrillatori : OK dalla Camera

La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato all’unanimità in via definitiva la proposta di legge sui defibrillatori automatici esterni (DAE), che consentirà la progressiva diffusione dei dispositivi salvavita anche fuori degli ospedali, su treni e aerei, ma anche a scuola, nelle università e sui bus. La nuova legge introdurrà anche importanti novità per rafforzare il primo soccorso, tra cui l’obbligo di introduzione nelle scuole dell’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Tale obbligo verrà esteso anche alle società sportive professionistiche e dilettantistiche. Per fare ciò  lo Stato stanzierà 2 milioni di euro annui.

In Europa si verificano ogni anno circa 400.000 arresti cardiaci (60.000 in Italia) e si stima che solo nel 58% dei casi chi assiste intervenga con le manovra salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e nel 28% dei casi con il defibrillatore. La percentuale di sopravvivenza è dell’8%.

La legge stabilisce anche che, in assenza di personale sanitario o di personale non sanitario, ma formato sul primo soccorso, anche i cittadini comuni, che non hanno ricevuto una formazione specifica, siano autorizzati a utilizzare i DAE e, per offrire una garanzia in più che difenda chi decide di intervenire per salvare una vita, viene introdotta anche l’ “immunità” penale per chiunque utilizzi i defibrillatori.

Clicca qui per consultare il disegno di legge numero 1441 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero”

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