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Dal GOVERNO : pene più severe al fine di evitare incidenti mortali nelle aziende

A partire dalla prossima settimana sono previste delle novità in merito ai provvedimenti immediati nel caso in cui le aziende non rispettassero le normative previste dal Testo Unico 81/08.

Si tratta della realizzazione di una manovra in grado di rendere effettivo il potere di sospensione dell’attività dell’impresa nel caso in cui fossero accertate violazioni riguardanti la sicurezza sul lavoro.

Attualmente, il fermo delle aziende è un’attività prevista solo nel caso di recidiva entro cinque anni dalla prima rilevazione di illecito, ma è una eventualità molto complessa da provare proprio per l’assenza di una banca dati.

Altro nodo cruciale riguarda il lavoro sommerso la quale “soglia di tolleranza” si abbassa dal 20% al 10%, dopo di che, potrà scattare la pena sospensiva dell’attività imprenditoriale.

Altro articolo del Testo Unico sotto esame sarà l’articolo 7 in modo da assegnare all’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) il coordinamento della vigilanza sulla sicurezza, argomento sino ad oggi appannaggio delle Regioni.

Di conseguenza potrebbe trovare modifica anche l’articolo 13 che andrebbe a modificare le competenze dell’Ispettorato parificandole a quelle delle Asl.

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