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Aggiornamento formazione addetti lavori elettrici : Cosa prevede la nuova CEI 11 – 27 : 2021

Tra gli aggiornamenti introdotti attraverso la nuova norma CEI 11-27 nella sua edizione 2021, prevede che gli addetti ai lavori elettrici svolgano un aggiornamento della formazione di almeno 4 ore ogni 5 anni.

La norma precisa quindi un obbligo che era già precedentemente prevista dal D. Lgs. 81/08, dando indicazioni allineate alle periodicità dell’aggiornamento della Formazione sulla Sicurezza previsto per i lavoratori dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

La nuova norma CEI 11 – 27 fornisce gli elementi essenziali per la formazione degli addetti ai lavori elettrici (PES PAV PEI), che sulla base di competenze, formazione ed esperienza, il datore di lavoro conferisca ai lavoratori addetti ai lavori elettrici la qualifica per operare sugli impianti elettrici come persona esperta (PES), persona avvertita (PAV), e idonea ai lavori elettrici sotto tensione (PEI).

Oltre alla formazione per gli addetti ai lavori elettrici PES PAV PEI, la norma CEI 11 – 27 prevede anche una specifica organizzazione dei “lavori elettrici” e “non elettrici con rischio elettrico” prevedendo delle ulteriori figure, con figure di Preposto e Responsabile cioè:

– la persona o unità responsabile dell’impianto elettrico;

– la persona designata alla conduzione dell’impianto elettrico durante i lavori elettrici;

– la persona o unità responsabile della realizzazione del lavoro ;

– la persona preposta alla conduzione dell’attività lavorativa.

FONTE : INAIL

La nuova norma CEI 11-27 : Edizione aggiornata 2021

Il Comitato Elettrotecnico Italiano ha pubblicato la quinta edizione della Norma CEI 11-27 sui “Lavori sugli impianti elettrici”.

La nuova norma si rivolge principalmente ai “lavori elettrici” cioè a “tutte quelle attività e operazioni di lavoro svolte sugli impianti elettrici ad essi connessi e vicino ad essi”. Sono presenti delle novità rispetto alla precedente che fu emanata nel 2014 :

l’aggiornamento delle definizioni di URI, URL e PL;

ulteriori delucidazioni riguardanti l’organizzazione dei lavori elettrici e le relative comunicazioni;

la formazione degli addetti ai lavori elettrici (PES e PAV);

l’introduzione dell’aggiornamento ogni 5 anni della formazione degli addetti ai lavori elettrici;

l’aggiornamento delle esclusioni dei lavori sotto tensione;

l’inserimento dell’allegato H “Ulteriori informazioni per il lavoro in sicurezza”.

Inoltre, sono state modificate le definizioni  delle seguenti figure:

RI (Responsabile dell’Impianto): persona designata alla conduzione dell’impianto elettrico durante l’attività lavorativa. La nuova norma ha esplicitato che la figura del RI è “attiva” solo durante i lavori elettrici sull’impianto.

URL (Unità Responsabile del Lavoro): si definisce come l’unità o la persona alla quale è affidato l’incarico di preparare ed eseguire il lavoro elettrico.

PL (Preposto Lavori): la variazione prevede l’aggiunta nella definizione della parola “persona”, ossia, secondo la nuova edizione della norma CEI 11-27 si definisce PL: Persona preposta alla conduzione dell’attività lavorativa.

Si precisa che tutti  gli addetti ai lavori elettrici svolgano un aggiornamento della formazione di almeno 4 ore ogni 5 anni.

FONTE : INAIL

DMS : Movimenti ripetitivi o che richiedono uno sforzo fisico

Tra i disturbi muscolo scheletrici rientrano i movimenti ripetitivi che richiedono uno sforzo fisico. Rappresenta uno dei disturbi più comuni legati al lavoro, spesso colpiscono varie parti del corpo come la schiena, il collo, le spalle, gli arti superiori ma anche inferiori e denotano qualsiasi altro disturbo delle articolazioni o di altri tessuti. I fattori di rischio più comuni sono le movimentazioni dei carichi specialmente durante le fasi di flessione e torsione. Il piano d’azione per prevenire tale rischio sarebbe di assicurare che tutti i lavoratori ricevano informazioni, istruzioni e formazione adeguate sulla salute e sulla sicurezza  affinchè sappiano evitare rischi e pericoli specifici.

Le misure di prevenzione da adottare in questi casi sono :

  • la sorveglianza sanitaria;
  • una attenta valutazione e gestione dei turni di lavoro;
  • automazione dei processi che risultano più gravosi;
  • formazione dei lavoratori in merito ai rischi specifici della mansione.

DMS : Ritmi intensi di lavoro

Definita “sindrome da Burn-Out”, è un insieme di situazioni professionali percepiti come logoranti da un punto di vista psicofisico. Qualora si verificasse questa situazione, l’individuo non dispone delle risorse e strategie adeguate per poter fronteggiare tale sensazione di esaurimento fisico ed emotivo.

L’Accordo Europeo dell’8 Ottobre 2004 definì lo stress come una condizione di disagio sperimentata da un individuo che non si sente in grado di soddisfare le richieste che gli sono state avanzate o le aspettative in lui riposte.

Per comprendere appieno l’entità del problema, basti pensare che gli studi epidemiologici europei riferiscono che lo Stress Lavoro Correlato si colloca tra i problemi di salute più frequenti legati all’attività lavorativa, è seconda solo ai DMS.

Circa il 60% delle giornate lavorative perse ogni anno è da attribuire a condizioni di Stress Lavoro Correlato. I costi complessivi dovuti ai disturbi relativi alla salute mentale in genere, collegati al lavoro, sono stimati a circa 240 miliardi di euro l’anno. Meno della metà di questa cifra deriva dai costi diretti come le cure mediche, mentre ammonta a circa 136 miliardi di euro l’impatto economico connesso alla perdita di produttività incluso l’assenteismo per malattia.

Per prevenire tale rischio è necessario rispettare le proprie esigenze, riposare a sufficienza nei momenti di recupero durante il lavoro facendo delle pause.

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