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DMS : Stare in piedi per diverso tempo a lavoro

Il prolungato mantenimento di posture di lavoro incongrue può provocare delle distorsioni, lombalgie, strappi muscolari e persino ernie del disco. Per prevenire tale rischio, gli esercizi posturali in ufficio sarebbero una soluzione per combattere i disturbi muscolo scheletrici (DMS) e dolori causati da posizioni e movimenti scorretti. Di regola il datore di lavoro è responsabile dell’organizzazione ergonomica del lavoro. A lungo termine, stare continuamente in piedi influisce in modo negativo sul portamento, volta plantare, circolazione delle gambe e vene. Questo comporta assenze per malattia e genera costi pesanti, non soltanto per il singolo lavoratore ma anche per il datore di lavoro. Ci sono delle soluzioni che possono essere adottate a lavoro attraverso alcuni brevi esercizi di rilassamento. Di seguito ci sono alcune misure che possono tornare utili:

  • Sfruttare le occasioni di movimento;
  • Sedersi durante le pause brevi;
  • Adeguare la postazione di lavoro alla propria statura;
  • Assumere per quanto possibile una postura rilassata (utilizzare punti di appoggio o sostegno, come sgabelli);
  • Prestare attenzione alla postura e alle sensazioni percepite.

DMS : Scarsa Illuminazione

Una corretta illuminazione del posto di lavoro è molto importante non solo per favorire le prestazioni lavorative ma anche per aumentare il livello di attenzione. D’altro canto una scarsa illuminazione influisce sui processi fisiologici, sull’attenzione e sulla produttività che si traduce in disturbi visivi quali bruciore oculare, arrossamento e lacrimazione. Per prevenire questo rischio c’è la normativa UNI EN 12464-1 denominata “illuminazione dei luoghi di lavoro”. La norma specifica i requisiti di illuminazione per persone, in posti di lavoro in interni, che corrispondono alle esigenze di comfort visivo e di prestazione visiva di persone aventi normale capacita’ oftalmica (visiva)

DMS : Posture scomode e statiche a lavoro

Ha inizio la “Settimana Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro”, si svolgerà dal 25 al 29 Ottobre. Quest’anno il tema verte sull’ importanza di una gestione attiva e partecipativa della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro dedicata ai DMS Disturbi muscolo-scheletrici.

Uno dei rischi più seri legati al lavoro è l’adozione di posture scorrette durante l’orario lavorativo. Mantenere delle posizioni che sforzano eccessivamente i muscoli e i legamenti per 8 ore al giorno può portare a disturbi fastidiosi che possono diventare anche cronici.

Per prevenire questo rischio c’è la normativa UNI 11226:2000 che regola quale è la postazione di lavoro da allestire.

Le parti del corpo umano che possono essere interessati dal mantenimento di posture statiche incongrue sono i seguenti :

  • il tronco;
  • la testa;
  • le spalle e la parte superiore delle braccia;
  • l’avambraccio e le mani;
  • la parte inferiore del corpo (gambe e ginocchio).

Green Pass obbligatorio per chi partecipa ai corsi di formazione

A partire da domani, dal 15 ottobre 2021 fino al 31/12/2021 per chiunque svolga un’attività lavorativa, di formazione o di volontariato deve esibire il Green Pass per poter accedere presso i luoghi di lavoro pubblici e privati. Secondo l’art. 3 del D.L. 127/2021 è in capo ai lavoratori che accedono ai luoghi di lavoro del proprio datore di lavoro l’obbligo di esibire il Green Pass.  Inoltre, questo obbligo è rivolto anche ai soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, di formazione, di Volontariato nei luoghi in cui venga svolta un’attività imprenditoriale pubblica o privata, anche sulla base di contratti esterni. I “soggetti che svolgono a qualunque titolo la propria attività di formazione”, cioè i discenti dei corsi di formazione, sono obbligati ad esibire il Green Pass per accedere ai luoghi in cui viene svolta la formazione, qualora gli stessi siano “luoghi di lavoro”. Da quanto sopra, il datore di lavoro del centro di formazione deve attuare le opportune procedure per verificare il Green Pass a tutti i discenti, lavoratori o meno, che accedano a qualunque titolo ai luoghi di formazione. Quanto all’obbligo di controllo, qualora il discente non abbia un’occupazione, il Green Pass verrà controllato solo dall’incaricato al momento dell’accesso nell’ente di formazione se, invece, il discente è un lavoratore, la verifica del Green Pass, oltre che dai soggetti di cui al primo periodo (imprenditore privato ove si accede), è effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

 

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